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Difesa passiva e SAR: proteggere le colture autunno-vernine nell’era del cambiamento climatico

24-11-2025 21:33

Raggio Verde

Attività Agronomica ed Esperienze di Campo, Ricerca e Fitoiatria, Cultura Agraria,

Difesa passiva e SAR: proteggere le colture autunno-vernine nell’era del cambiamento climatico

Con l’avvento del periodo invernale le colture intensive si trovano a fronteggiare le Crittogame tra le più temute: Peronospora (Peronospora spp.)...

Con l’avvento del periodo invernale le colture intensive si trovano a fronteggiare le Crittogame tra le più temute: Peronospora (Peronospora spp.), Botrite (Botrytis cinerea), diverse forme di Batteriosi (Cancro batterico, Picchiettatura e Maculatura), ecc.  

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L'attuale scenario agronomico è complicato dalla cosiddetta "tropicalizzazione" del clima mediterraneo, il quale rende gli autunni miti e gli inverni sempre più brevi, alterando le nicchie ecologiche, permettendo a fitopatie, un tempo considerate secondarie o stagionali – come Cladosporiosi e Alternaria – di manifestarsi con virulenza durante tutto il ciclo produttivo, favorendo infezioni e re-infezioni costanti. 

 

Tradizionalmente, i protocolli di difesa si sono sempre basati sull'uso reiterato di Sostanze Attive (SA) specifiche, con un approccio profilattico, spesso con trattamenti a calendario per tutto il ciclo. Ciò, unitamente alla sempre più ridotta disponibilità di molecole registrate e l'abuso di quelle esistenti, ha accelerato i temuti fenomeni di resistenza da parte dei patogeni. La mera alternanza di poche SA, quindi, non è più sufficiente spesso a contenere focolai che diventano rapidamente epidemici, causando ingenti perdite economiche. La moderna ricerca scientifica in fisiologia vegetale suggerisce quindi un cambio di paradigma: non più solo la lotta diretta al patogeno, ma l'integrazione di formulati nanotecnologici e biostimolanti capaci di attivare e potenziare le difese endogene della pianta. 

 

Le piante non sono, infatti, organismi meramente passivi.  

 

L'evoluzione ha dotato le piante superiori di un sofisticato sistema immunitario innato che opera su due fronti principali: le barriere costitutive (difesa passiva) e le risposte inducibili (difesa attiva). 

 

La prima linea di difesa contro qualsiasi agente biotico (funghi, batteri, virus) o abiotico è rappresentata dalla parete cellulare. Questa struttura non è solo un contenitore rigido, ma una barriera dinamica composta da stratificazioni complesse di cellulosa, pectine e lignina. In natura, si osserva che piante sottoposte a stress biotici, tendono a fortificare queste barriere attraverso processi di mineralizzazione e incrostazione con Carbonato di Calcio (CaCO3), Ossalato di Calcio e Biossido di Silicio o Silice (SiO2). Questi minerali rendono le pareti "indigeribili" per gli enzimi litici prodotti dai patogeni (cellulasi, pectinasi), limitando la penetrazione delle ife fungine e dei batteri, bloccando la diffusione dei nutrienti dall'interno della cellula verso l'apoplasto (affamando di fatto il parassita). 

 

Quando un patogeno supera le barriere passive, la pianta attiva meccanismi metabolici rapidi basati sul riconoscimento di "molecole segnale" (elicitori). Queste possono essere frammenti della parete del patogeno o della pianta stessa. La risposta si articola su tre livelli di profondità e intensità:

 

  • Livello 1 - Risposta Ipersensibile (HR). Nelle cellule direttamente attaccate si verifica una morte cellulare programmata (apoptosi). Questo sacrificio crea una zona necrotica ("terra bruciata") che isola il patogeno, impedendogli di nutrirsi e diffondersi. Contestualmente, si ha un oxidative burst con produzione di Acqua Ossigenata (H2O2) e accumulo di fitoalessine, composti ad alta attività antimicrobica. 
  • Livello 2 - Resistenza Localizzata Acquisita (LAR). Le cellule limitrofe a quelle infette ricevono segnali biochimici che le inducono a pre-allertarsi, rinforzando le proprie pareti e sintetizzando composti difensivi. 
  • Livello 3 - Resistenza Sistemica (SAR/ISR). In una vera reazione a cascata, il segnale di allarme si propaga a tutta la pianta, anche agli organi distanti dal punto di infezione. La pianta entra in uno stato di "priming" (allerta), accumulando preventivamente callosio, lignina e proteine di patogenesi (PR-Proteins), divenendo reattiva contro futuri attacchi. 

 

Alla luce di questi meccanismi fisiologici, è possibile intervenire agronomicamente per potenziare sia le difese passive che quelle attive, utilizzando formulati specifici che agiscono in sinergia con gli agrofarmaci tradizionali, come il Silicio e il Calcio, nonché induttori di resistenza.

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Nell’esempio in foto, una coltura attaccata da Pseudomonas syringae, è stata trattata con protocolli specifici che fanno uso di tali formulati. L'applicazione fogliare di formulati a base di Silicato di Calcio in forma liquida (Barrier, Cosmocel) ha permesso di superare la scarsa mobilità del Silicio nelle Solanacee, favorendo il deposito del Silicio sotto la cuticola e nell'epidermide, creando uno strato fisico "corazzato", con azione preventiva nella vegetazione di nuova costituzione. L'integrazione altresì con Gluconato di Rame (Cuc gluconato, Green Grow), aggiunge un ulteriore livello di protezione, combinando l'azione batteriostatica del rame con la capacità dell'acido gluconico di veicolare l'elemento all'interno dei tessuti e attivare gli altri meccanismi di difesa. Per attivare i Livelli 2 e 3 della difesa (LAR e SAR) senza attendere l'attacco del patogeno, si utilizzano "induttori di resistenza": a tal proposito formulati ricchi in P e K, ad azione fitostimolante (D-fens GR, Cosmocel) agiscono mimando gli elicitori naturali e attivando mi meccanismi di difesa successivi.  


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fonti:  

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Alghisi P., Favaron F., 1995. Pectin-degrading enzymes and plantparasite interactions. Eur. J. Plant. Pathol. 

Cariddi C., Casulli F., Gallitelli D., Lima G. – Progetto POM A32 “Norme fitosanitarie e commercializzazione delle produzioni vivaistiche” – Locorotondo (BA), 4-7 dicembre 2001 

Dangl J. L., Jones J. D. G., 2001. Plant pathogens and integrated defence responses to infection. Nature 411: 826-833. 

Dixon R. A., Harrison M. J., 1994. Early envents in the activation of plant defense responses. Annu. Rev. Phytopathol. 32: 479-501. 

Guerriero G, Hausman JF, Legay S. Silicon and the Plant Extracellular Matrix. Front Plant Sci. 2016;7:463. Published 2016 Apr 12. doi:10.3389/fpls.2016.00463 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4828433/ 

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Kachroo P., Liu H., Kachroo A., Salicylic acid: transport and long-distance immune signaling, Current Opinion in Virology, Volume 42, 2020, Pages 53-57, ISSN 1879-6257, https://doi.org/10.1016/j.coviro.2020.05.008

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Vossen, Jack & Jo, KwangRyong & Vosman, Ben. (2014). Mining the Genus Solanum for Increasing Disease Resistance. 10.1007/978-94-007-7575-6_2. 


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