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VIRUS DA FRONTEGGIARE: il TOBRFV

05-11-2020 18:54

Raggio Verde

Ricerca e Fitoiatria, Pomodoro, TOBRFV, Virus,

VIRUS DA FRONTEGGIARE: il TOBRFV

Appartenente al genere Tobamovirus, il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV) è un virus particolarmente infettivo.

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Appartenente al genere Tobamovirus (virus particellari rigidi, di forma bastoncellare), il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV) è un virus particolarmente infettivo, in grado di mettere a repentaglio le produzioni di Solanacee, Pomodoro e Peperone, coltivati in serra e in pieno campo. 


Esso è trasmissibile mediante il contatto con attrezzi, mani o semi contaminati, nonché mediante bombi impollinatori, ed è in grado di determinare una molteplicità e variabilità di sintomi alle piante colpite: 
• clorosi e necrosi di apici, calici e peduncoli dei frutti; 
• deformazioni e prezzemolature a carico delle foglie, giovani e adulte, spesso confuse dagli operatori agricoli e tecnici come “effetti da ormonature” o attacchi di acari (Polyphagotarsonemus latus, Ragnetto dell’Argentatura o Bianco). 
I più gravi sono sicuramente quelli che coinvolgono gli stessi frutti in fase di accrescimento e maturazione: 
• rugosità;
• ingiallimento a bande e/o a macchie più o meno imbrunite, a volte confuse con il tipico “blotchy ripening” di certe tipologie di pomodoro a grappolo o verde;
• deformazioni e maturazione a chiazze.


Tobamovirus sono virus estremamente adattabili: possono rimanere infettivi anche per un periodo più o meno lungo nei semi, nei residui vegetali e sulle superfici venute a contatto con il succo infetto, compresi i substrati e il terreno, e mettendo quindi a rischio le colture successive.
 

Come per tutte le virosi, non esistono soluzioni fitoiatriche dirette, volte a contrastare l’azione del Virus in campo, ma solo tecniche di profilassi e prevenzione, a carico di tutti i soggetti, ed in particolare per le Aziende Sementiere e i Vivaisti, nell'attesa che nuove varietà tolleranti e/o resistenti possano essere valutate in campo. 


L’autocontrollo igienico è sicuramente l’arma più indicata in questo contesto:
• in primis, limitare che gli operatori possano lavorare indiscriminatamente nelle serre di produzione, ove esistano condizioni per l’infezione (piante infette o sospette), e che possano portare indumenti protettivi (camici, tute, calzari) monouso o igienizzate con detergenti specifici;
• isolare le piante e i lotti di piante rilevate infette, tenendo conto anche del terreno e/o dei substrati su cui esse sono coltivate;
• utilizzare disinfettanti specifici per tutte le superfici a contatto con le colture (compresi i tappettini per la disinfezione delle scarpe, posti all'ingresso delle strutture), quindi le aree di lavorazione, gli strumenti, i macchinari utilizzati;
• limitare ogni accesso alle strutture serricole: programmare le possibili visite tecniche non procastinabili mettendo a disposizione ogni accorgimento di disinfezione e profilassi;
• consentire il raggiungimento di un vuoto biologico intorno alle strutture produttive, mediante l’eliminazione di ospiti intermedi della patologia, come erbe infestanti: Chenopodiacee, Solanacee spontanee e Stramonio;
• logico e obbligatorio per legge, utilizzare sementi certificate e limitare il “fai da te” (talea e altre tecniche non autorizzate di propagazione).


Come sempre, il buon senso oltre che il dato scientifico, è necessario per LIMITARE l’ingresso di questa nuova patologia che, similarmente al COVID, si presta a notevole variabilità e capacità infettiva. Confidiamo nel lavoro degli Esperti e nella Scienza, per poter un giorno ridare speranza a un settore oggi tanto sofferente quanto quello delle Solanacee in serra.

 

Raggio Verde SRL

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Fonti:

 

ℎ𝑡𝑡𝑝𝑠://𝑔𝑑.𝑒𝑝𝑝𝑜.𝑖𝑛𝑡/𝑡𝑎𝑥𝑜𝑛/𝑇𝑂𝐵𝑅𝐹𝑉/𝑑𝑖𝑠𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑖𝑜𝑛

𝐴𝑙𝑓𝑎𝑟𝑜-𝐹𝑒𝑟𝑛𝑎́𝑛𝑑𝑒𝑧 𝐴, 𝐶𝑎𝑠𝑡𝑖𝑙𝑙𝑜 𝑃, 𝑆𝑎𝑛𝑎ℎ𝑢𝑗𝑎 𝐸, 𝑅𝑜𝑑𝑟𝑖́𝑔𝑢𝑒𝑧-𝑆𝑎𝑙𝑖𝑑𝑜 𝑀𝐷𝐶, 𝐹𝑜𝑛𝑡 𝑀𝐼. 𝐹𝑖𝑟𝑠𝑡 𝑟𝑒𝑝𝑜𝑟𝑡 𝑜𝑓 𝑇𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑜𝑤𝑛 𝑟𝑢𝑔𝑜𝑠𝑒 𝑓𝑟𝑢𝑖𝑡 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 𝑖𝑛 𝑡𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑆𝑝𝑎𝑖𝑛. 𝑃𝑙𝑎𝑛𝑡 𝐷𝑖𝑠. 2020 𝑆𝑒𝑝 23. 𝑑𝑜𝑖: 10.1094/𝑃𝐷𝐼𝑆-06-20-1251-𝑃𝐷𝑁. 𝐸𝑝𝑢𝑏 𝑎ℎ𝑒𝑎𝑑 𝑜𝑓 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑡. 𝑃𝑀𝐼𝐷: 32967554.

 

𝐶𝑎𝑚𝑏𝑟𝑜́𝑛-𝐶𝑟𝑖𝑠𝑎𝑛𝑡𝑜𝑠 𝐽𝑀, 𝑅𝑜𝑑𝑟𝑖́𝑔𝑢𝑒𝑧-𝑀𝑒𝑛𝑑𝑜𝑧𝑎 𝐽, 𝑉𝑎𝑙𝑒𝑛𝑐𝑖𝑎-𝐿𝑢𝑛𝑎 𝐽𝐵, 𝐴𝑙𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜-𝑅𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙 𝑆, 𝐺𝑎𝑟𝑐𝑖́𝑎-𝐴́𝑣𝑖𝑙𝑎 𝐶𝐽, 𝐿𝑜́𝑝𝑒𝑧-𝐵𝑢𝑒𝑛𝑓𝑖𝑙 𝐽𝐴 𝑎𝑛𝑑 𝑂𝑐ℎ𝑜𝑎-𝑀𝑎𝑟𝑡𝑖́𝑛𝑒𝑧 𝐷𝐿 (2018) 𝐹𝑖𝑟𝑠𝑡 𝑟𝑒𝑝𝑜𝑟𝑡 𝑜𝑓 𝑇𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑜𝑤𝑛 𝑟𝑢𝑔𝑜𝑠𝑒 𝑓𝑟𝑢𝑖𝑡 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 (𝑇𝑜𝐵𝑅𝐹𝑉) 𝑖𝑛 𝑀𝑖𝑐ℎ𝑜𝑎𝑐𝑎𝑛, 𝑀𝑒𝑥𝑖𝑐𝑜. 𝑅𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑀𝑒𝑥𝑖𝑐𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑒 𝐹𝑖𝑡𝑜𝑝𝑎𝑡𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖́𝑎 37(1). 𝐷𝑂𝐼: 10.18781/𝑅.𝑀𝐸𝑋.𝐹𝐼𝑇.1810-5

 

𝐷𝐸𝐶𝐼𝑆𝐼𝑂𝑁𝐸 𝐷𝐼 𝐸𝑆𝐸𝐶𝑈𝑍𝐼𝑂𝑁𝐸 (𝑈𝐸) 2019/1615 𝐷𝐸𝐿𝐿𝐴 𝐶𝑂𝑀𝑀𝐼𝑆𝑆𝐼𝑂𝑁𝐸 𝑑𝑒𝑙 26 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2019 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑒 𝑑'𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑈𝑛𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 𝑇𝑜𝐵𝑅𝐹𝑉 (𝑇𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑜𝑤𝑛 𝑟𝑢𝑔𝑜𝑠𝑒 𝑓𝑟𝑢𝑖𝑡 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠)

 

𝐷𝑜𝑚𝑏𝑟𝑜𝑣𝑠𝑘𝑦, 𝐴𝑣𝑖𝑣 & 𝑆𝑚𝑖𝑡ℎ, 𝐸𝑙𝑖𝑠ℎ𝑒𝑣𝑎. (2017). 𝑆𝑒𝑒𝑑 𝑇𝑟𝑎𝑛𝑠𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑇𝑜𝑏𝑎𝑚𝑜𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠𝑒𝑠: 𝐴𝑠𝑝𝑒𝑐𝑡𝑠 𝑜𝑓 𝐺𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙 𝐷𝑖𝑠𝑒𝑎𝑠𝑒 𝐷𝑖𝑠𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑖𝑜𝑛. 10.5772/𝑖𝑛𝑡𝑒𝑐ℎ𝑜𝑝𝑒𝑛.70244.

 

𝐿𝑢𝑟𝑖𝑎 𝑁, 𝑆𝑚𝑖𝑡ℎ 𝐸, 𝑅𝑒𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑑 𝑉, 𝐵𝑒𝑘𝑒𝑙𝑚𝑎𝑛 𝐼, 𝐿𝑎𝑝𝑖𝑑𝑜𝑡 𝑀, 𝐿𝑒𝑣𝑖𝑛 𝐼, 𝑒𝑡 𝑎𝑙. (2017) 𝐴 𝑛𝑒𝑤 𝐼𝑠𝑟𝑎𝑒𝑙𝑖 𝑇𝑜𝑏𝑎𝑚𝑜𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑒𝑐𝑡𝑠 𝑡𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑠 ℎ𝑎𝑟𝑏𝑜𝑟𝑖𝑛𝑔 𝑇𝑚-22 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑐𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑠. 𝑃𝐿𝑜𝑆 𝑂𝑁𝐸 12(1). 𝑒0170429. ℎ𝑡𝑡𝑝𝑠://𝑑𝑜𝑖.𝑜𝑟𝑔/10.1371/𝑗𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙.𝑝𝑜𝑛𝑒.0170429

 

𝐿𝑒𝑣𝑖𝑡𝑧𝑘𝑦 𝑁, 𝑆𝑚𝑖𝑡ℎ 𝐸, 𝐿𝑎𝑐ℎ𝑚𝑎𝑛 𝑂, 𝐿𝑢𝑟𝑖𝑎 𝑁, 𝑀𝑖𝑧𝑟𝑎ℎ𝑖 𝑌, 𝐵𝑎𝑘𝑒𝑙𝑚𝑎𝑛 𝐻, 𝑆𝑒𝑙𝑎 𝑁, 𝐿𝑎𝑠𝑘𝑎𝑟 𝑂, 𝑀𝑖𝑙𝑟𝑜𝑡 𝐸, 𝐷𝑜𝑚𝑏𝑟𝑜𝑣𝑠𝑘𝑦 𝐴. 𝑇ℎ𝑒 𝑏𝑢𝑚𝑏𝑙𝑒𝑏𝑒𝑒 𝐵𝑜𝑚𝑏𝑢𝑠 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖𝑠 𝑐𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑠 𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑦 𝑖𝑛𝑜𝑐𝑢𝑙𝑢𝑚 𝑜𝑓 𝑇𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑜𝑤𝑛 𝑟𝑢𝑔𝑜𝑠𝑒 𝑓𝑟𝑢𝑖𝑡 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑖𝑛𝑔 𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑎𝑠𝑒 𝑠𝑝𝑟𝑒𝑎𝑑 𝑖𝑛 𝑡𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜𝑒𝑠. 𝑃𝐿𝑜𝑆 𝑂𝑛𝑒. 2019 𝐽𝑎𝑛 17;14(1):𝑒0210871. 𝑑𝑜𝑖: 10.1371/𝑗𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙.𝑝𝑜𝑛𝑒.0210871. 𝑃𝑀𝐼𝐷: 30653593; 𝑃𝑀𝐶𝐼𝐷: 𝑃𝑀𝐶6336271.

 

𝑃𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑆, 𝑅𝑢𝑖𝑧-𝑅𝑢𝑖𝑧 𝑆, 𝐶𝑎𝑟𝑢𝑠𝑜 𝐴𝐺, 𝐴𝑙𝑓𝑎𝑟𝑜-𝐹𝑒𝑟𝑛𝑎𝑛𝑑𝑒𝑧 𝐴, 𝐹𝑜𝑛𝑡 𝑆𝑎𝑛 𝐴𝑚𝑏𝑟𝑜𝑠𝑖𝑜 𝑀𝐼, 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑛𝑜 𝑆. 𝑅𝑒𝑎𝑙-𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑟𝑒𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑐𝑟𝑖𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑙𝑦𝑚𝑒𝑟𝑎𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑎𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑣𝑒𝑙𝑜𝑝𝑚𝑒𝑛𝑡 𝑓𝑜𝑟 𝑟𝑎𝑝𝑖𝑑 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑇𝑜𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑜𝑤𝑛 𝑟𝑢𝑔𝑜𝑠𝑒 𝑓𝑟𝑢𝑖𝑡 𝑣𝑖𝑟𝑢𝑠 𝑎𝑛𝑑 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑖𝑠𝑜𝑛 𝑤𝑖𝑡ℎ 𝑜𝑡ℎ𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑐ℎ𝑛𝑖𝑞𝑢𝑒𝑠. 𝑃𝑒𝑒𝑟𝐽. 2019 𝑂𝑐𝑡 17;7:𝑒7928. 𝑑𝑜𝑖: 10.7717/𝑝𝑒𝑒𝑟𝑗.7928. 𝑃𝑀𝐼𝐷: 31637144; 𝑃𝑀𝐶𝐼𝐷: 𝑃𝑀𝐶6800982.

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